giovedì 10 agosto 2017

Zanzare e tartarughe


Una fila di zanzare in volo
forma un fluttuante
ponte di sogni
(Takarai Kikaku 1661-1707)


I ragazzini non hanno mai nulla in mano.
Noto solo ora - sono i tempi elastici dell'estate a permettermelo - che non portano pesi. Fluttuano leggeri, come zanzare in volo.
Le borse, le buste, le tracolle, i pacchi, i borsoni arriveranno dopo, fra qualche anno. Continuo a osservarli mentre si godono inconsapevoli le mani libere, i capelli che non si impigliano, le spalle senza contratture e che gli donano quell'andatura un po' frolla.
Vorrei fermarli, e dirlo a ognuno di loro, mentre incastro la sacca dentro il mio bauletto, "Bello, bella, goditela tutta, tutta, questa leggerezza!"
Ma la frase mi rimane chiusa nel casco che mi sto agganciando sotto la gola. Salgo sul motorino e metto in moto.

(tutto il peso del mondo)


1 commento:

Filippo ha detto...

Il protagonista del primo dei racconti de "Lo specchio nello specchio", di Michael Ende, autore di cui inevitabilmente mi innamorai da ragazzo, deve superare una prova, prima di lasciare il labirinto, con ali di cera che si è costruito: deve trascinare una rete. Ma tutti (quelli che non hanno superato la prova prima di lui) gli chiedono di portar fuori qualcosa, chi le sue stampelle, chi altro. Alla fine, la rete ormai pesantissima, il protagonista vede quelli che hanno superato la prova, leggeri, levarsi in volo. Lui ha fallito e non lascerà il labirinto.
Lessi questo racconto, me ne innamorai, lo capii. Poi ho iniziato a riempire la mia rete di cose...